A scuola di epigrafia

La basilica cimiteriale di San Vigilio fu eretta attorno alla sepoltura dei martiri d'Anaunia; accanto a loro volle essere seppellito lo stesso Vigilio.

Dopo di lui, tutti i vescovi di Trento furono sepolti in questo medesimo luogo, consuetudine che non si è mai interrotta. Nell'antico luogo di culto furono deposte le spoglie mortali anche di altri personaggi. Sono stati rinvenuti infatti più di 80 loculi, ma si presume che le tombe fossero all'incirca 240: un numero davvero ragguardevole! Ma chi poté godere di tale privilegio? Lo scopriremo analizzando le epigrafi funerarie che ancora si conservano in situ e il sarcofago longobardo rinvenuto nel corso degli scavi archeologici.

 

Come: dopo una premessa finalizzata a chiarire la funzione di basilica cimiteriale dell'antico luogo di culto, gli studenti prenderanno in esame le iscrizioni funerarie presenti in loco sperimentando in prima persona le procedure dell'indagine epigrafica. Queste epigrafi ci forniscono indicazioni molto importanti sulla persona sepolta: sono pertanto fonti di primaria importanza. Su tali reperti verrà impostato il laboratorio di epigrafia. Il percorso prevede inoltre l'apertura del sacello sud (di norma non visitabile): qui verrà analizzato il sarcofago longobardo e alcuni reperti relativi a questo particolare momento storico. L'attività si concluderà con l'osservazione partecipata delle ricostruzioni in 3 D del sito, in modo da invitare gli studenti al confronto e a concretizzare le ipotesi maturate a contatto con i reperti.

 

Per chi: scuola secondaria di II grado

 

Periodo di svolgimento: durante l'intero anno scolastico.

 

Aree di apprendimento: italiano, latino, storia, arte e immagine

 

Prerequisiti:

- conoscere i principali elementi costitutivi dell'epoca romana

- saper interrogare e ricavare informazioni pertinenti dalle diverse tipologie di fonti

- saper interpretare almeno intuitivamente il significato di un testo in latino

- saper cooperare all'interno del gruppo

 

Obiettivi:

- utilizzare i procedimenti del metodo storiografico e il lavoro su fonti per compiere semplici operazioni di ricerca storica

- comprendere i meccanismi sottesi alla produzione e alla fruizione di epigrafi

- operare la contestualizzazione dei reperti esaminati relativo ambito storico, artistico e territoriale, con particolare riferimento ad alcuni elementi di storia locale riferiti alla Romanità e all'Alto Medioevo in Trentino

- potenziare il lavoro cooperativo, il confronto civile e costruttivo

- potenziare l'autonomia operativa degli studenti

- implementare il repertorio lessicale con terminologia specifica dei linguaggi disciplinari coinvolti

 

Durata: 2.30 circa

 

Avvertenze: l'accesso alla Basilica potrebbe subire modifiche dovute a esigenze liturgiche.