Arte e persuasione. La strategia delle immagini dopo il concilio di Trento

Percorso di ricerca

La cattedrale di San Vigilio fu la sede ufficiale del concilio di Trento: qui si svolsero le sessioni solenni nel cui ambito i padri conciliari procedettero alla votazione dei decreti. Il 3 dicembre 1563 fu approvato quello relativo al culto delle immagini, emanato per affrontare la spinosa questione dell'uso delle raffigurazioni sacre all'interno dei luoghi di culto. I protestanti, come è noto, avevano messo in dubbio la loro legittimità, spingendosi in taluni casi a distruggere dipinti e sculture presenti nelle chiese. Di fronte ad una situazione così allarmante, occorreva intervenire. I padri conciliari lo fecero sostenendo invece l'importanza delle immagini, strumento indispensabile per trasmettere i contenuti delle Sacre Scritture ai fedeli incolti e coinvolgerli emotivamente, così da offrire nuovo impulso al loro sentimento religioso. Partendo dalla lettura del dipinto che raffigura la XXIII sessione, saranno proposti agli studenti alcuni brani del decreto relativo al culto delle immagini; successivamente verranno presi in esame i dipinti nei quali è più evidente l'applicazione delle indicazioni fornite dai padri conciliari.