Corso di rilievo 3D applicato ai beni culturali

13, 20, 27 ottobre e 10 novembre ore 9.30-12.30

La generazione di modelli 3D di oggetti è diventata un importante elemento di ricerca in differenti campi, non ultimo quello dei beni culturali. In questo corso il dott. Matteo Rapanà, archeologo ed esperto di rilievo tridimensionale, si propone di presentare le differenti metodologie comunemente utilizzate nel rilievo dei beni culturali e le sue possibili applicazioni nel settore. Mediante l’utilizzo di una macchina fotografica digitale e di specifici software, i partecipanti sperimenteranno la creazione di modelli digitali di opere presenti nelle collezioni del museo e di reperti provenienti dalla Basilica Paleocristiana di San Vigilio.

Il primo incontro è fissato per sabato 13 ottobre 2018 alle 9.30. Per partecipare al corso è necessario iscriversi entro mercoledì 10 ottobre 2018 telefonando ai Servizi educativi del Museo Diocesano Tridentino al numero 0461-234419. Alla fine del corso verrà rilasciato da parte del Museo Diocesano Tridentino un attestato di partecipazione. Il corso verrà attivato se si raggiungerà un numero minimo di nove iscritti.

 

INFORMAZIONI

Numero di incontri: 4 lezioni da 3 ore l’una il sabato mattina

Orario: dalle 9.30 alle 12.30 nei giorni sabato 13, 20, 27 ottobre e sabato 10 novembre 2018

Costo: € 60,00 per tutto il corso. Per i possessori della tessera-abbonamento annuale del Museo il costo dell'intero corso è di € 54,00.

 

STRUMENTAZIONE

Ciascun partecipante dovrà essere munito di una macchina fotografica digitale (reflex, compatta o mirrorless), di un mouse e di un computer portatile (requisiti minimi di sistema OS: Windows 10/8.1/8/7/Vista 64 bit; Memoria: 4Gb di RAM). È consigliato, ma non è obbligatorio, l’utilizzo di un cavalletto.

PROGRAMMA

 

Sabato 13 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Rilievo 3d. Metodologia, applicazioni e software

Il primo incontro sarà dedicato alla presentazione delle differenti metodologie comunemente utilizzate nel rilievo tridimensionale e all’analisi delle possibili applicazioni dei modelli digitali nel settore dei beni culturali. Saranno analizzati alcuni software e app per dispositivi mobili che permettono di creare modelli digitali tridimensionali partendo da singole fotografie. Particolare attenzione sarà dedicata al software 3D Zephyr, che verrà utilizzato nel corso delle lezioni, e ai diversi passaggi che consentono di creare il modello digitale dell’oggetto rilevato.

 

Sabato 20 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Fotogrammetria pratica

Attraverso l’utilizzo di una macchina fotografica digitale e del software 3D Zephyr, i partecipanti avranno modo di creare direttamente i modelli digitali di alcuni reperti presenti nella Basilica Paleocristiana di San Vigilio e di elementi scultorei che arricchiscono i prospetti della Cattedrale di Trento. Saranno affrontate nel dettaglio tutte le procedure per ottenere un modello digitale corretto e in scala dell’oggetto rilevato mediante fotografie e filmati digitali.

 

Sabato 26 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Fotogrammetria pratica e utilizzo delle maschere

Dopo aver acquisito dimestichezza con il procedimento fotogrammetrico, l’attenzione dei corsisti sarà rivolta al rilievo di alcuni reperti dalla geometria complessa presenti nelle collezioni del Museo Diocesano Tridentino. Questo secondo incontro pratico permetterà di approfondire ulteriormente la conoscenza del software 3D Zephyr attraverso l’applicazione di alcune funzionalità avanzate.

 

Sabato 10 novembre 2018, ore 9.30-12.30

Post processing dei dati e caricamento dei modelli on line

Dopo aver esplorato le gallerie virtuali di alcuni celebri musei nazionali e internazionali, verranno presentate le potenzialità di Sketchab, sito comunemente utilizzato da enti e privati per caricare online i propri modelli digitali. In questo incontro i partecipanti al corso avranno l’opportunità di creare una propria galleria online caricando su Sketchfab i modelli digitali creati, impostando alcuni parametri per la visualizzazione ottimale e aggiungendo una o più descrizioni dell’oggetto rilevato.