Scatto... matto!

Dalla pittura alla fotografia per una lettura ‘attiva’ delle immagini
Nella lettura di un’opera d’arte entrano in gioco più elementi: i contenuti (narrativi e simbolici), la committenza, l’autore, lo stile, il linguaggio visivo. Ma ciò che lega le diverse parti di un’opera e ne costituisce il momento più significativo ed espressivo è la composizione, ovvero la disposizione di oggetti e figure, gli elementi formali (colori, linee, luci, ombre, spazi ...) che la connotano. Scegliere un’inquadratura, dosare luci e ombre, accostare in un determinato modo gli elementi da rappresentare è molto importante per la buona riuscita di un’opera. Un po’ come quando si scatta una fotografia. Coniugando pittura e fotografia, il percorso ha l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti nozioni di base utili per una lettura ‘attiva’ delle immagini di cui la nostra società è straordinaria produttrice e consumatrice.

Come: partendo dall’analisi di alcuni dipinti presenti in museo, si cercherà di focalizzare l’attenzione degli studenti sulla composizione che li connota, facendo osservare come la raffigurazione di un medesimo tema possa cambiare scegliendo un determinato taglio, componendo diversamente gli elementi, calibrando la luce. In aula didattica verranno proiettate alcune immagini esemplificative che aiutino a comprendere come le differenti scelte dei punti di ripresa o di altri elementi compositivi facciano risaltare o meno il soggetto raffigurato. Un set fotografico improvvisato consentirà agli studenti di sperimentare in prima persona, sotto la guida attenta della fotografa Valentina Degiampietro, le regole compositive. Lo potranno fare utilizzando il proprio smartphone e/o tablet, oppure una macchina digitale.


NB. Il percorso sarà attivato a partire dal mese di gennaio 2018.