Scriptorium trentino (?)

Lezionario del principe vescovo Federico Vanga
1207-1218

Il prezioso manoscritto è parte di un nucleo di tre libri liturgici (oltre al Lezionario, un Ordo Missae e un Evangelistario) strettamente legati al principe vescovo Federico Vanga (1207-1218), la cui immagine è ripetuta sulle due legature in oreficeria che si sono conservate (quella dell'Ordo Missae e del Lezionario, entrambe esposte in museo; l'Evangelistario è custodito all'Archivio Diocesano Tridentino). Le tre opere furono presumibilmente realizzate per la liturgia della nuova cattedrale di Trento, ricostruita per volontà dello stesso Vanga a partire dal 1212.

Il testo del Lezionario è ornato da ricche iniziali con tralci dorati, talvolta con elementi zoomorfi, che si stagliano contro riquadrature incorniciate. Spicca al foglio 1 l'iniziale abitata dalla figura seduta in cattedra del vescovo Vanga, che regge un cartiglio con l'iscrizione "Fridericus Tridentinus episcopus". La raffinata legatura in oreficeria è stata realizzata con due diverse tecniche: sul piatto anteriore è fissata una lamina in argento lavorato a niello recante l'immagine di Federico Vanga; su quello posteriore, ricavata a sbalzo su lamine in argento cesellato e dorato, è raffigurato San Paolo.

L'opera è il frutto del lavoro di un atelier a servizio del vescovo Vanga in cui collaborano scribi, miniatori e orafi di cultura e formazione diversa. L'analisi stilistica rivela tuttavia una comune formazione in ambito renano.

 

manoscritto membranaceo e legatura di restauro in pelle con reimpiego della decorazione in oreficeria originale, 245 x 176 mm
Trento, Museo Diocesano Tridentino, inv. 34
provenienza: Trento, cattedrale di San Vigilio