La pinacoteca

Le opere esposte nella pinacoteca del Museo Diocesano Tridentino offrono un'esauriente panoramica della produzione locale dal Medioevo al Neoclassicismo.
Il percorso dà conto della presenza in regione di pittori provenienti dai centri culturali veneti, padani e oltremondani, nei cui confronti la pittura trentina è fortemente debitrice. Si segnalano opere di Francesco Verla, Giovanni Battista Moroni, Orazio Giovannelli, Andrea Pozzo, Francesco Fontebasso, Gianbattista Lampi.

Delle opere esposte, circa un terzo era originariamente collocato nella Cattedrale di San vigilio; le rimanenti provengono parte dal Palazzo vescovile e dalle altre chiese trentine, alcune sono pervenute al museo per lascito o donazione.

Il percorso espositivo della pinacoteca segue un ordine cronologico: la sezione dedicata al XV secolo comprende un gruppo limitato di testimonianze altamente rappresentativo dell'ambiente artistico trentino, caratterizzato dalla presenza di pittori d'oltralpe e artisti provenienti dalla Lombardia e dal Veneto. La sezione sulla pittura del Cinquecento si apre con la tavola epitaffio del vescovo Udalrico di Lichtenstein (1504) e si chiude con un importante approfondimento dedicato alle arti figurative dopo il concilio di Trento. Al secondo piano, il Seicento trentino è rappresentato da un numero significativo di dipinti tra i quali spiccano quelli eseguiti da Martino Teofilo Polacco, il pittore più rappresentativo del primo ventennio del Seicento, attivo alle dipendenze del principe vescovo Carlo Gaudenzio Madruzzo. Il Settecento ospita le celeberrime vedute prospettiche realizzate all'interno della bottega viennese del pittore e architetto gesuita di origine trentina Andrea Pozzo, provenienti dalla sacrestia della chiesa di San Francesco Saverio. Databile al 1675 e riferibile alla mano di Andrea Pozzo è anche il piccolo ma intenso dipinto con il Cristo nell'orto degli ulivi confortato dagli angeli, modello per il quadro con analogo soggetto conservato in San Francesco di Paola a Milano. Nella sala figurano inoltre sette tele di soggetto biblico ed evangelico appartenenti probabilmente a due distinti cicli e realizzate da Francesco Fontebasso, uno dei protagonisti della scuola pittorica veneziana.