Vi ho dato un esempio: il comandamento dell’amore

Durante la sua vita terrena Gesù ha rivelato attraverso le sue parole e il suo agire il vero volto di Dio-amore che soccorre l'uomo e lo salva, indipendentemente dai suoi meriti. Dopo aver fatto esperienza diretta della sua misericordia, sull'esempio di Cristo maestro e signore, anche gli apostoli e tutti i cristiani sono invitati a imitare lo stesso atteggiamento di accoglienze e di servizio tra loro e nei confronti di ogni uomo, facendosi prossimi alle necessità e alle sofferenze di chi incontrano. L'amore vicendevole, secondo le parole di Gesù, sarà il segno di riconoscimento dei suoi discepoli per gli altri uomini e li renderà per sempre felici. Guidati da un unico "comandamento nuovo", i cristiani hanno attraversato la storia applicandolo in maniera creativa e sempre diversa, a seconda delle necessità del momento e dei "talenti" che ognuno ha ricevuto in dono per metterli a disposizione degli altri. Il percorso propone quindi una riflessione sul modello di comportamento offerto da Gesù ai suoi amici, attraverso la sua parola e il suo esempio; invita poi a guardare ad alcune figure di santi venerati dalla Chiesa e rappresentati nei dipinti antichi, cercando di cogliere gli aspetti della loro esperienza che possano colpire la sensibilità dei ragazzi e valere ancora oggi.

Come si sviluppa l'incontro?
L'incontro inizia con una riflessione sulla parabola del Buon Samaritano: grazie alla lettura del dipinto di Fontebasso e del testo evangelico di riferimento (Lc 10, 25-37), i ragazzi sono guidati a cogliere il senso profondo della parabola e ad interrogarsi sul significato che ha l'amore predicato da Gesù: "Va' e anche tu fai così", ossia lasciati toccare dal dolore dell'altro e donati senza riserve e nella gratuità. Una volta compreso cosa Gesù intende per amore, i ragazzi vengono invitati a conoscere alcune persone che hanno vissuto in modo esemplare il comandamento di Gesù: i santi. A partire dall'osservazione di alcune opere esposte in museo, si potranno conoscere l'iconografia e la storia di ogni santo, per poi comprendere che ognuno di essi  testimonia una peculiare declinazione del comandamento dell'amore. Particolare attenzione viene data alla lettura dell'opera d'arte, che avviene in quattro tempi: dall'iniziale vedere l'opera nelle sue caratteristiche estrinseche, al sentire quali emozioni suscita, per poi comprenderne il significato ed infine capire cosa essa comunica a chi la interroga.

 

Fascia d’età suggerita: 12-14 anni

 

Obiettivi didattici

- Cogliere il senso della necessità per il cristiano di "farsi prossimo" all'altro come risposta d'amore ad un'esperienza di misericordia ricevuta prima di tutto da Dio

- Meditare sul significato del "comandamento dell'amore" dato da Gesù ai suoi discepoli e  sulle sue peculiarità

- Comprendere che la chiamata alla santità coinvolge tutti i cristiani e tutti in un modo specifico e coerente con le proprie qualità e inclinazioni personali

- Sperimentare un approccio all'opera d'arte sacra secondo la prassi operativa della catechesi in quattro tempi

- Conoscere la storia e l'iconografia di alcuni santi del passato presenti in museo per poterli poi riconoscere autonomamente nelle chiese-cappelle sul territorio